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“A motivo di Gesù Cristo e del Vangelo […], i Piccoli Fratelli del Vangelo si impegnano, secondo lo spirito di fr. Charles […]:
- a vivere in piccole comunità fraterne che mettono in pratica i consigli evangelici
- a dedicarsi all’annuncio della Buona Notizia ai poveri
Essi costituiscono la loro vita religiosa e la loro missione sulla base della comunione di vita fraterna, della condivisione della vita dei poveri e della preghiera.”
(Costituzioni 1.1)
Le origini
I Piccoli Fratelli del Vangelo sono una Congregazione religiosa fondata nel 1956, da Renè Voillaume (fondatore dei Piccoli Fratelli di Gesù nel 1933 e delle Piccole Sorelle del Vangelo nel 1963), con uno stile di vita e una spiritualità ispirata al carisma di fr. Charles. Cercano testimoniare il Vangelo attraverso uno stile “nazzareno”, privilegiando l’opzione preferenziale per gli ultimi e un impegno concreto di condivisione di vita con i socialmente poveri.
Pur essendo poco numerosi i fratelli sono presenti in circa 20 Paesi in Europa, Africa, America e Asia.
La nostra Fraternità composta sia da fratelli sacerdoti che da fratelli laici
Lo stile di vita
Vivono in piccole fraternità di tre o quattro persone, caratterizzate dalla semplicità, cercando di incarnare i valori evangelici nella vita concreta di tutti i giorni. Le loro case sono simili a quelle dei loro vicini, così come la loro vita quotidiana e il lavoro: in questa comunione di vita e nelle relazioni di vera amicizia scoprono i “tesori del Regno rivelati ai piccoli”.
In comunione con le persone fra le quali vivono e nell'imitazione di Gesù povero e lavoratore a Nazareth, si guadagnano da vivere con il lavoro delle loro mani. Questa condivisione delle condizioni di lavoro con le sue pene e le sue difficoltà, li aiuta a restare vicini ai poveri e a partecipare alle loro aspirazioni e alle loro giuste rivendicazioni.
“Nel distacco da loro stessi e dalle proprie idee i fratelli devono accettare di essere ammaestrati dai poveri tra i quali vivono e si ricorderanno che il Signore si rivela in modo particolare ai piccoli . Partecipando alla loro vita, alle loro fatiche, alle loro lotte impareranno a comunicare alle loro ricchezze di ospitalità, di umiltà, semplicità, pazienza e tolleranza.
Così, spesso i poveri spingeranno i fratelli ad essere più fedeli al Vangelo ed a scoprire le esigenze concrete dell’amore. Esigenze della condivisione alla pari, del camminare insieme nella solidarietà e nell’amicizia” (Capitolo del 1973)
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