Lettera agli amici

 

 

Spello, febbraio 2018

 

 

Cari amiche ed amici,

 

vi raggiungiamo con questa lettera proprio nel momento di entrata in Quaresima, tempo particolare che ci è offerto come occasione propizia per rivitalizzare il nostro quotidiano.

Tempo che inizia sotto il segno delle ceneri.

La cenere è qui da noi una realtà quotidiana nel periodo invernale: anche nella cucina del moderno eremo Santa Chiara c’è una stufa che ha come prodotto finale la cenere.

Per arrivare lì, come molti di voi sanno per esperienza personale, c’è un lungo lavoro: la maggior parte della legna proviene dalla potatura, passa attraverso le forche caudine della lama della roncola nella “sramatura”, viene zelantemente impilata nella catasta con studi gravitazionali per prevenire rovinose cadute; da lì viene presa al momento opportuno e trasportata dal Beni-Abbes al Santa Chiara, collocata nella cassapanca, da cui finisce finalmente nella stufa.

E lì avviene il miracolo della combustione: la legna si trasforma in calore, luce (nella stufa si vede solo aprendo la porticina; appariva meglio nel camino al Beni-Abbes…) e veicolo di cottura per i nostri alimenti (in questo la stufa batte il camino per versatilità!).

“Sotto la cenere” c’è quindi tutta una storia, un lasciarsi fare nelle mani di tanti: potatura perché l’albero possa dare più frutto, sramatura per togliere i fronzoli inutili e ingombranti, collocazione al posto giusto per contribuire a tenere in piedi la catasta, trasformazione in fuoco che trasmette luce e calore.

Abbiamo già qui alcuni spunti per una revisione della nostra vita, per riconvertirci, ricentrarci su Colui che vogliamo seguire.

 

Ma non è finita qui perché la cenere non viene buttata nell’indifferenziato e nemmeno nell’umido, ma intorno alle piante come concime, per trasmettere fecondità, per dare nuova energia al terreno.

E’ questa la meta dell’itinerario quaresimale, del nostro impegno di conversione: attingere nuova energia, vita, speranza e gioia di vivere dalla Risurrezione di Gesù. Ed è questo il nostro augurio per questo tempo di Quaresima e Pasqua.

 

 

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Come consueto, condividiamo adesso con voi alcune notizie della fraternità:

 

  • Negli ultimi mesi, nostro fratello Luigino ha vissuto un periodo molto tribolato a causa di un incidente con il camion occorsogli a metà settembre. Ha dovuto sottoporsi a due interventi chirurgici, prima per riassestare un po’ il bacino e poi per l’installazione di una protesi all’anca. Tutto questo gli ha richiesto di rimanere allettato quasi 3 mesi. Nelle ultime settimane ha ripreso a camminare con l’aiuto di un deambulatore e i progressi lasciano ben sperare per una ripresa della piena autonomia.

 

  • Molti di voi hanno conosciuto Francesco Ponzio che è stato per una ventina d’anni in fraternità, in particolare a Livorno, Napoli e Spello, prima di partire per la Bolivia dove poi aveva intrapreso la scelta della famiglia, sposandosi e adottando due gemelline. Dopo aver lottato a lungo contro una malattia tumorale che gli diagnosticarono tre anni fa, il 9 gennaio scorso ha terminato i suoi giorni terreni. Lo ricordiamo con affetto e nella preghiera, oltre alla moglie e alle figlie in questa tappa non facile della loro vita.

 

  • Nel corso di questa primavera è previsto l’arrivo di un giovane tedesco che farà qui con noi il suo anno di noviziato, accompagnato da Gabriele.

 

 

Ma, non temete, accanto all’accoglienza del novizio continuerà anche l’accoglienza per chi tra voi vorrà venire a condividere una settimana di preghiera, vita fraterna e lavoro…

 

In primavera la nostra disponibilità per le settimane va dal 25 marzo al 27 maggio

 

In estate sarà secondo questo calendario:

 

  • dal 22 luglio al 29 luglio per tutti
  • dal 29 luglio al 5 agosto per famiglie con figli
  • dal 5 agosto al 12 agosto per tutti
  • dal 12 agosto al 19 agosto per tutti
  • dal 19 agosto al 26 agosto per famiglie con figli

 

 

 

 

Ancora auguri di un cammino fecondo verso la Pasqua di Risurrezione!

Alberto, Franco, Gabriele, Yves