Lettera agli amici

 

 

Spello, febbraio 2017

 

 

Cari amiche ed amici,

 

abbiamo lasciato alle spalle l’anno del centenario della morte di Charles De Foucauld e vogliamo aprire il 2017 con questa riflessione del teologo ed amico Pierangelo Sequeri che ci propone un interessante legame tra la “forma” della vocazione cristiana e l’esperienza del “piccolo fratello universale”.

 

Eccone una sintesi:

 

L’idea di “vocazione” nella tradizione cristiana, ha incorporato molte esperienze, arricchendone il suo significato fondamentale.

Ed esso, nell’orizzonte della rivelazione biblica e cristiana, è colto nel momento in cui percepisci che Dio ti assegna una destinazione a cui tiene molto e si aspetta che tu vi riconosca la parte migliore di te.

In molti modi Dio ci assegna una destinazione, per la quale ci dona la forza necessaria, incoraggiandoci a trovare di volta in volta la forma che vi corrisponde nel modo migliore.

 La ricerca della forma è la sua bellezza: il momento creativo della nostra vocazione, l’avventurosa ricerca della sua intonazione personale.

L’abbandono alla forza di Dio – l’unica certezza di una vocazione – è il tema di una continua conversione: devi mettere in conto i suoi momenti di stallo, di regressione, di sacrificio.

Ma quell’abbandono è anche l’esperienza sublime della nostra pacificazione, l’argomento risolutivo che spezza il circolo vizioso della nostra continua ossessione di poter padroneggiare tutte le alternative, per essere sicuri di aver fatto la cosa giusta.

Una vocazione riceve sempre in dono la forza necessaria per poter generare una storia di vita che non è costretta a dubitare continuamente della strada che le è stata assegnata.

La figura spirituale di Charles De Foucauld è una buona immagine per riflettere sulla vocazione.

Frère Charles ha cercato a lungo la forma corrispondente alla destinazione ricevuta da Dio. E l’ha trovata, infine, dove non immaginava: fra gli uomini ai margini delle città abitate, in una religione diversa dalla sua.

Ma in nessuno dei suoi passaggi egli ha dubitato della forza di Dio che sosteneva la sua ricerca.

Forse ci farebbe bene aiutarci di più a riflettere sullo spostamento di prospettiva che il tema della vocazione, o destinazione di Dio, porta dentro le ossessioni della ricerca di noi stessi, che assegna alla realizzazione di sé una priorità esclusiva e radicale.

E se la chiave della domanda che vale una vita non fosse in primo luogo “chi sono io?” ma piuttosto quella che interroga “per chi sono io?”

Non è un’alternativa, è semplicemente un ordine inverso, rispetto a quello che la nostra civiltà –per il momento –ha scelto come criterio.

La domanda “Per chi sono io?” porta in primo piano il tema della destinazione. Destinazione alla quale noi soltanto possiamo dare forma e bellezza di vita. La nostra vocazione appunto.

 

 

 

Alcune notizie dalla nostra fraternità:

 

– Durante l’estate e anche dopo, le scosse di terremoto si sono fatte sentire anche se in zona non ci sono stati danni. Le zone più colpite sono soprattutto i paesini dell’Appennino e avrete certamente sentito l’attaccamento di queste persone alla loro terra anche se la ricostruzione sarà lunga e il futuro dell’agricoltura appare incerto.

 

– Questo autunno abbiamo ospitato un gruppo di piccole sorelle che si preparavano a fare la loro professione religiosa. Sono state una presenza gioiosa e fraterna. Avrebbero desiderato cimentarsi con la raccolta delle olive ma, ahimè la mosca se le è mangiate prima e allora si sono messe decise a zappare intorno agli ulivi tra la meraviglia dei contadini vicini.

 

– Un’ultima novità riguarda il nostro fisioterapista Alberto che dall’inizio dell’anno è stato assunto a tempo pieno e durata indeterminata dall’Istituto Serafico di Assisi, dove lavorava già a part-time dalla scorsa primavera.

 

– Yves continua il suo servizio di responsabile tra presenza a Bruxelles e i viaggi per visitare le nostre fraternità, senza dimenticare qualche sosta a Spello per ritemprarsi.

 

 

 

Ora non ci resta che annunciarvi le date dell’accoglienza primaverile:

 

– 1° periodo da domenica 26 marzo a domenica 16 aprile ( Pasqua)

– 2° periodo da domenica 7 maggio a domenica 11 giugno

 

 

Per l’accoglienza estiva proponiamo 4 settimane per tutti e 2 per le famiglie:

 

  • 16-23 luglio
  • 23-30 luglio
  • 30 luglio –6 agosto
  • 6-13 agosto settimana per famiglie
  • 13-20 agosto
  • 20-27 agosto settimana per famiglie

 

 

 

Augurando a tutti un buon cammino vi salutiamo

Alberto, Franco, Gabriele e Yves.